Crioterapia: il trattamento “non farmacologico” per il dolore acuto nel post-trauma

crioterapia

Le proprietà terapeutiche del freddo sono note fin dai tempi più remoti, ma solo negli ultimi decenni si è stabilito e dimostrato che la terapia del freddo (crioterapia) se usata correttamente, può risolvere moltissimi disturbi. Una terapia il più sicura possibile, senza effetti collaterali, non invasiva e indolore. Ne parliamo con il dottor Sergio Barbesta fisioterapista del Poliambulatorio Avalon, centro dove si possono trovare oltre 20 branche mediche sia accreditate con Servizio Sanitario Nazionale sia in regime privato.

Per quali patologie è utile la crioterapia e lo shock-termico?
Innanzitutto è bene sottolineare che affidarsi a un centro che utilizza macchinari di ultima generazione e tecnologicamente avanzati è il primo passo per essere sicuri di sfruttare i benefici del freddo nel modo più corretto e soprattutto ottenere risultati tempestivi e duraturi accelerando anche i tempi di guarigione. Infatti con la nuova tecnologia che utilizza crioterapia, ipertermia e shock - termico controllato, si ha un'azione in grado di bloccare l’infiammazione e combattere il dolore in modo rapido, naturale e sicuro. Nel campo della medicina, l’impiego delle fonti naturali di freddo e di caldo possono assumere una straordinaria importanza, sia a fini antalgici sia curativi. In particolare, nei traumi, la crioterapia è sostanzialmente l’unico approccio terapeutico efficace e per certi versi possibile. La crioterapia e soprattutto la terapia da shock-termico, in cui a fasi di vasocostrizione seguono repentinamente fasi di vasodilatazione, si sono rivelate efficaci nel trattamento di tutte le patologie muscolari e articolari sia acute sia croniche (cervicalgie muscolo-tensive, lombalgie, artrosi) ma è necessario rispettare rigorosamente i tempi e modi di applicazione.

Come viene eseguito il trattamento?
Il trattamento viene eseguito da un fisioterapista esperto e addestrato e consiste in un massaggio con un manipolo ergonomico che viene posto in contatto con la parte da trattare e che permette di adeguare i parametri e il trattamento alle reali sensazioni del paziente. Solo così la terapia è davvero efficace.

I benefici del freddo
Effetto analgesico
La diminuzione della temperatura dai 10 ai 20 gradi induce una diminuzione della conducibilità nervosa, con una conseguente riduzione del dolore.
Effetto metabolico
Conseguentemente all’azione del freddo si induce un rallentamento del metabolismo tissutale.
Effetto muscolare
Si ottiene direttamente con una riduzione dello spasmo muscolare dell’edema interrompendo il circolo vizioso spasmo-dolore/dolore-spasmo.
Effetto estetico e anti-cellulite
La crioterapia, lavorando a temperature tra i - 6° e - 8° in modo costante per tempi prestabiliti, causa la necrosi (morte) delle cellule adipose. Lo shock termico aiuta la rimozione e lo smaltimento delle cellule adipose necrotizzate.

- a cura di Francesca Dogi

Avalon
Via Rinaldo Pigola 1
Romano di L. (Bg)
Tel. 0363 911033
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www.avalonbenessere.it

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