Impianti dentali senza osso? Oggi è possibile

sorriso impianto

Grazie agli impianti zigomatici, l’alternativa all’innesto osseo per tornare a sorridere.
La riabilitazione orale nei pazienti parzialmente o totalmente edentuli (privi di elementi dentali) con l’utilizzo di impianti è diventata una metodica molto diffusa e in grado di garantire risultati predicibili e affidabili nel lungo termine. Tuttavia esistono delle condizioni sfavorevoli, dovute ad esempio ad atrofia, malattia paradontale o traumi che possono portare a un insufficiente quantità di osso a livello del mascellare superiore, tale da rendere impossibile l’inserimento di impianti tradizionali. Cosa fare in questi casi? Oggi una delle opzioni più valide è rappresentata dagli impianti zigomatici, tecnica innovativa che sfrutta la buona qualità dell’osso zigomatico per posizionare l’impianto e fornire una protesi fissa con carico immediato.

Un’alternativa efficace e meno “problematica” all’innesto osseo
Per risolvere il problema della carenza dell’osso nel mascellare superiore, sono state utilizzate diverse metodiche quali: l’osteoinduzione, l’osteoconduzione, l’osteogenesi distrattiva e la rigenerazione ossea guidata. Negli ultimi dieci anni è stato introdotto un nuovo tipo di impianto, l’impianto zigomatico che ha dimostrato di essere un’opzione alternativa e valida nell’ambito delle riabilitazioni nei casi di grave atrofia del mascellare superiore, in particolare nei pazienti in cui esistono controindicazioni all’esecuzione di procedure di aumento di volume osseo. L’impiego di questo tipo di impianto permette una riabilitazione protesica in tempi molto brevi rispetto alle tecniche di rigenerazione ossea, ottimizzando l’utilizzo di strutture anatomiche alternative. Proposto per la prima volta da Branemark nel 1988 il concetto di implantologia zigomatica rappresenta oggi un’opzione nella gestione dei mascellari atrofici totalmente privi di elementi dentali o nei casi di difetti congeniti o acquisiti (ad esempio per atrofie severe del mascellare superiore, atrofia associata ad esiti di labiopalatoschisi e in fallimenti implantari post chirurgia ricostruttiva ossea).

Un unico intervento chirurgico per recuperare funzionalità ed estetica
Inizialmente gli impianti venivano utilizzati per pazienti oncologici, adoperando il volume osseo del corpo zigomatico come ancoraggio per l’impianto, per essere impiegati come supporto per epitesi, protesi e/o otturatori. Successivamente l’utilizzo degli impianti zigomatici ha trovato terreno fertile anche nelle riabilitazioni nei pazienti edentuli con gravi carenze d’osso. Il vantaggio di questa tecnica è consentire con un unico intervento chirurgico la riabilitazione di pazienti edentuli restituendo loro la funzione, migliorando l’estetica e permettendo così alla maggior parte di essi una qualità di vita migliore. Per quanto riguarda l’inserimento implantare viene utilizzato un approccio anatomicamente e protesicamente guidato. La tecnica originale è stata modificata, permettendo anche in alcuni casi un approccio extra seno mascellare. Con questo approccio modificato, non è più necessaria l’apertura di una finestra a livello della parete laterale del seno mascellare; inoltre la preparazione del sito implantare è guidato dall’anatomia. Eseguito l’inserimento degli impianti da parte del chirurgo maxillo-facciale il paziente passa nelle mani dell’odontoiatra che provvede al rilevamento tramite impronte della posizione degli impianti e alla protesizzazione provvisoria “fissa” che avviene nelle 24 ore. Per tale motivo è necessaria una sinergia tra chirurgo orale e protesista per l’ottimizzazione del risultato sia da un punto di vista estetico sia funzionale. I vantaggi dell’impiego degli impianti zigomatici possono quindi essere riassunti in un minor numero di interventi chirurgici e minor tempo necessari per la riabilitazione, con possibilità di carico immediato. Inoltre, eliminano la necessità di innesti d’osso e le relative possibili complicanze legate al sito di prelievo o al mancato attecchimento di quest’ultimo.

A cura del Prof. Antonio D’Agostino
Specialista in Chirurgia Maxillo-facciale
e del dott Egidio Biffi
Odontoiatra e Protesista dentale
Ambulatorio Odontoiatrico Biffi Carvico

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