Al via l'anno del cibo italiano

ANNO DEL CIBO ITALIANO

“Siamo quello che mangiamo”. Così scriveva il filosofo ottocentesco Ludwig Feuerbach. Ciò che introduciamo nel nostro organismo influenza profondamente il corpo e la mente. Il cibo, quindi, non solo come mezzo per sfamarci, ma strumento indispensabile per stare bene e in salute. Proprio al cibo, e in particolare al cibo italiano (la dieta mediterranea è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità uno degli stili alimentari più salutari), sarà dedicato il 2018, “Anno nazionale del cibo italiano”. Da gennaio, su tutto il territorio italiano, si terranno manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell’Italia, connotate da un logo ufficiale. Questa iniziativa corona il riconoscimento da parte dell’Unesco della Dieta Mediterranea, della vite ad alberello di Pantelleria, dei paesaggi delle Langhe Roero e Monferrato, di Parma città creativa della gastronomia e dell’Arte del pizzaiuolo napoletano, iscritta di recente. Allo stesso tempo, saranno attivate iniziative per far conoscere e promuovere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere e ci sarà un focus specifico per la lotta agli sprechi alimentari.

«Abbiamo un patrimonio unico al mondo che grazie all’Anno del cibo potremo valorizzare ancora di più» ha dichiarato il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. «Dopo la grande esperienza di Expo Milano, l’esperienza agroalimentare nazionale torna a essere protagonista in maniera diffusa in tutti i territori. Non si tratta di sottolineare solo i successi economici di questo settore, che nel 2017 tocca il record di export a 40 miliardi di euro, ma di ribadire il legame profondo tra cibo, paesaggio, identità, cultura. Lo faremo dando avvio al nuovo progetto dei distretti del cibo. Lo faremo coinvolgendo i protagonisti a partire da agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi. E credo che in quest’ottica sia giusto dedicare l’anno del cibo a una figura come Gualtiero Marchesi, che ha incarnato davvero questi valori facendoli conoscere a livello internazionale».

«Dopo il successo del 2016 Anno nazionale dei cammini e del 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 sarà l’Anno del cibo italiano. Un’occasione importante per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze e fare un grande investimento per l’immagine del nostro Paese nel mondo. Grazie alla collaborazione dei ministeri della Cultura e dell’Agricoltura, l’Italia potrà promuoversi anche all’estero in maniera integrata e intelligente valorizzando l’intreccio tra cibo, arte e paesaggio che è sicuramente uno degli elementi distintivi dell’identità italiana» ha affermato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

Per scoprire tutte le iniziative: www.politicheagricole.it.

Elena Buonanno
Daniele Gerardi

Bergamo Salute n. 45

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