Allattamento al seno. I benefici e i consigli per favorirlo

allattamento al seno

In tutte le società l’allattamento al seno è una delle principali misure per garantire il mantenimento della salute dei bambini. La “Strategia Globale per l’Alimentazione del Neonato e del Bambino” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS (Ginevra 2002), che costituisce la base per iniziative di salute pubblica volte a proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento al seno, afferma che “l’allattamento al seno è un metodo senza pari per fornire ai bambini un nutrimento ideale per crescere e svilupparsi in salute; è inoltre parte integrante del processo riproduttivo, con notevoli implicazioni per la salute della madre. Come raccomandazione sanitaria generale, per avere le migliori possibilità di crescere e svilupparsi in maniera regolare, nei primi sei mesi di vita i neonati dovrebbero essere nutriti esclusivamente con latte materno. In seguito, per soddisfare il crescente fabbisogno nutrizionale, la dieta va integrata con cibi complementari idonei e sicuri, proseguendo l’allattamento fino all’età di due anni o oltre…” .Su questa strategia si basa l’Iniziativa OMS/UNICEF “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno”, che applica standard supportati da evidenze scientifiche, riadattati alla situazione italiana da UNICEF Italia per consentire una migliore pratica nei servizi territoriali, al fine di promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento. Ne parliamo con la dottoressa Fiorenza Cartellà, Referente ATS Bergamo Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno (BFCI).

Dottoressa Cartellà, quali sono in particolare i benefici dell’allattamento materno?
La letteratura scientifica internazionale riporta numerosi benefici a breve, medio e lungo termine, derivanti dall’allattamento al seno, sia per il bambino sia per la mamma.
Per il bambino:
> nella prima infanzia concorre a ridurre la mortalità post-natale e il rischio di morte in culla, abbassa il rischio di enterite necrotizzante nei prematuri, di infezioni (gastrointestinali, respiratorie, vie urinarie), di ricoveri e favorisce una migliore risposta alle vaccinazioni;
> nell’età infantile previene patologie acute e croniche come otite media, allergie, asma, diabete infantile, morbo di Hodgkin, leucemia linfoblastica acuta, malocclusione dentaria;
> in età adulta previene patologie come obesità, diabete, sclerosi multipla, retto colite ulcerosa, morbo di Crohn, malattie cardiovascolari;
> rafforza la relazione tra madre e bambino, migliora lo sviluppo psicomotorio e le performance nello sviluppo cognitivo, aiuta lo sviluppo del linguaggio e quello fisico ed emozionale.
Per la madre:
> aiuta a prevenire patologie materne sia a breve termine (minor rischio di emorragia post-partum, minor incidenza di anemia e recupero più rapido del peso pregravidico) sia a lungo termine (riduzione del rischio delle neoplasie della mammella e dell’ovaio, riduzione del rischio di osteoporosi). Inoltre aumenta l’autostima della donna dopo il parto e favorisce il benessere emozionale e psicologico.

Come si può favorire un corretto avvio dell’allattamento?
Al momento della nascita in ospedale, gli operatori sono vicino alla madre per sostenerla e aiutarla con la prima poppata, senza nessuna fretta. è importante quindi:
> tenere il bambino da subito vicino al corpo della madre; nudo a contatto “pelle a pelle” immediatamente o il prima possibile, entro pochi minuti dalla nascita, senza interruzioni per almeno un’ora, se è sano (questa possibilità viene offerta anche in caso di taglio cesareo con anestesia epidurale);
> incoraggiare la madre a rispondere ai segnali del neonato quando mostra di essere pronto ad attaccarsi al seno, tenendolo sempre vicino e facendolo dormire nella stessa stanza affinché possa rispondere prontamente ai suoi segnali di fame;
> allattare frequentemente e in modo esclusivo, a richiesta del bambino. In alcuni casi può essere utile spremere il latte dal seno (ad esempio se il seno è troppo pieno e dolente).

Cosa si può fare se non si riesce ad allattare?
Nei consultori familiari ASST del territorio bergamasco sono presenti operatori “dedicati” a cui rivolgersi in caso di necessità. Dopo aver parlato con le ostetriche del consultorio, numerose madri che stavano per interrompere l’allattamento al seno sono riuscite ad avere un’esperienza di allattamento gratificante. Allo stesso tempo, le donne che non allattano al seno, per propria scelta o per ragioni mediche, ricevono sostegno e informazioni, basate sulle più recenti evidenze scientifiche, per una corretta alimentazione del loro bambino. Nella “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno” sono presenti le “Mamme Peer”, che offrono sostegno e consulenza gratuita alle mamme in allattamento e alle donne in gravidanza e che attivamente sostengono le madri nel loro percorso di allattamento, in sinergia con una “rete amica”.

ATS Bergamo è stata riconosciuta Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno il 16 maggio 2017

A Bergamo tassi in ascesa
Dal monitoraggio dei tassi di allattamento, effettuato da ATS Bergamo dal 2014 al 2016 presso i Punti Nascita e i Punti Vaccinali alla I, II e III vaccinazione della provincia, si è riscontrato un marcato incremento della percentuale di donne che allattano in modo esclusivo alla I e II vaccinazione. In particolare, alla I vaccinazione si è passati dal 36,6% nel 2012, al 44,4% (2014), fino a raggiungere il 46,82% nel 2015 e il 50,56% nel 2016. Per quanto riguarda la II vaccinazione, nel 2012 allattava in modo esclusivo il 24,8% delle donne, percentuale che, nonostante una lieve diminuzione nel 2014 (24,4%), è poi cresciuta costantemente, toccando il 30,57% nel 2015 e il 38,20% nel 2016. Se volete saperne di più suIl’importanza dell’allattamento materno, sulla “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno” e sui servizi socio-sanitari del territorio bergamasco dedicati al sostegno dell’allattamento materno visitate www.ats-bg.it, sezione “Come allattare il tuo bambino”.

a cura di VIOLA COMPOSTELLA
Dott.ssa Fiorenza Cartellà
Specialista in Ostetricia e Ginecologia 
Referente ATS Bergamo Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno

 

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