Unghie a prova d’estate

agopuntura

Semipermanente o normale. L’importante è che ci sia. In estate, ancora di più, avere unghie curate e laccate con lo smalto è un must a cui moltissime donne non sono disposte a rinunciare, nemmeno al mare o in vacanza. Attenzione però. «In questa stagione manicure e pedicure devono essere ancor più accurate senza però dimenticare la salute. Infatti, anche causa del caldo, sole, umidità e sabbia, il rischio di infezioni, fragilità e rotture aumenta» avverte il professor Antonino Di Pietro, dermatologo.

Professor Di Pietro, quali sono gli accorgimenti per una manicure non solo a regola d’arte ma rispettosa di unghie e dintorni?
Negli ultimi anni c’è stato un aumento del 75% della richiesta di visite dermatologiche per problemi alle unghie. Le patologie dell’unghia sono in gran parte dovute a manicure casalinghe aggressive e all’utilizzo di prodotti poco affini con la superficie ungueale (oltre che a malattie ereditarie, all’anemia e all’utilizzo di farmaci che possono interferire con la loro salute). Per questo la prima regola è evitare manicure troppo “forti”. Come? Innanzitutto è importante non rimuovere il perionichio, ossia quella pellicina che è alla base dell’unghia e ha la funzione di proteggerla come una barriera. Togliendola, infatti, si favorisce l’ingresso di batteri, virus e funghi, con la conseguente comparsa di infezioni. È sufficiente spingere le pellicine solamente indietro, dopo averle ammorbidite, con un bastoncino di legno. Importante è poi che le unghie vengano tagliate nel modo corretto per evitare che possano rovinarsi o infettarsi. Per farlo, bisogna usare forbicine molto affilate. L’unghia inoltre deve essere tagliata seguendo orizzontalmente il termine del polpastrello e arrotondando lievemente i bordi. Per quanto riguarda la limatura, invece, è preferibile scegliere la lima di cartone al posto di quella in metallo che risulta più aggressiva. Infine, quando si pulisce la zona sotto le unghie, fate attenzione a non usare le forbicine o la punta della limetta. Così facendo, si evita che la sporcizia sia spinta in fondo e si evitano anche microferite, che possono evolvere in dolorose e fastidiose infezioni.

Passiamo allo smalto. Fa male tenerlo troppo a lungo? E che “trucchi” si possono adottare per limitare i danni?
Gli smalti andrebbero tenuti al massimo per 3-4 giorni consecutivi, soprattutto quelli semipermanenti anche se sembra un controsenso, perché contengono colle e altre sostanze, come resine e ftalati elasticizzanti, che hanno un effetto occlusivo (di “chiudere” cioè l’unghia impedendole di respirare) più importante rispetto agli smalti tradizionali. Importante poi, sia che si tratti si smalto normale sia semipermanente, è lasciar le unghie libere almeno 2-3 giorni consecutivi, per permettere una corretta ossigenazione e un migliore nutrimento sia della matrice sia della lamina, in modo da renderle più forti. Se però l’unghia fosse particolarmente sottile o avesse un colore anormale, ovvero non rosato come dovrebbe essere, allora è bene fare una pausa di un paio di mesi prima di ricominciare, perché potrebbe essere un segno di sofferenza o della presenza di funghi o micosi. Buona norma è poi, quando si rimuove, usare sempre prodotti dedicati avendo cura di evitare quelli troppo aggressivi, per esempio gli “impacchi” di acetone, perché mettono a repentaglio l’integrità della lamina, esponendo a un maggior rischio di fragilità e onicomicosi. In alternativa, soprattutto per il semipermanente, meglio forse la rimozione meccanica con una lima di cartone, anche se inevitabilmente per essere efficace indebolisce comunque l’unghia. Per gli smalti “normali” invece si può optare per solventi delicati, a base oleosa, per esempio di melaleuca e arancio, o le apposite salviettine leva smalto. In entrambi i casi comunque, è consigliabile, subito dopo, massaggiare qualche goccia di olio di rosa mandorla o altra sostanza idratante.

Funghi in agguato
In estate le unghie sono ancora più esposte al rischio di funghi. Un segnale premonitore è l’alterazione dell’unghia nel colore e nella forma: se sono gialle, frastagliate o biancastre vuol dire che qualcosa non va. La cura per debellare un fungo può essere anche molto lunga perché la micosi crea una barriera contro pomate e lozioni. L’ammollo quotidiano in acqua e bicarbonato è utile per contrastare la crescita del fungo, ma spesso non è sufficiente e perciò bisogna prescrivere farmaci a base di terbifanina o itraconazolo. In ogni caso occorre rivolgersi allo specialista dermatologo prima di intraprendere qualsiasi tipo di cura farmacologica.

a cura DI GIULIA SAMMARCO
con la collaborazione del DOTT. ANTONINO DI PIETRO
Specialista in Dermatologia
Direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis presso Corpore Sano Smart Clinic Stezzano

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