Elisabetta Paganessi Il mio impegno con Unicef

elisabetta paganessi

Aiutare tutti i bambini, ovunque vivano e ovunque ne abbiano bisogno, garantendo anche ai più vulnerabili servizi sanitari, nutrizione e istruzione. È questa la mission di Unicef. Ed è questa anche la mission di Elisabetta Paganessi, da dicembre 2016 presidente del Comitato Unicef di Bergamo. «Quando, volontaria di Unicef, mi è stato proposto di succedere alla presidente uscente ho accettato con grande entusiasmo, felice di poter essere utile ai bambini che adoro» racconta la signora Elisabetta che a questo importante ruolo sta dedicando anima e corpo. L’abbiamo incontrata per farci raccontare “vecchi” e nuovi progetti di Unicef realizzati anche nella bergamasca … perché i diritti di bambini e adolescenti non sono un’”emergenza” che riguarda solo i Paesi lontani.

Qual è il ruolo del Comitato che presiede?
Premesso che l’Unicef, fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia che mira a costruire un mondo in cui i diritti di tutti i bambini siano pienamente garantiti, noi Comitato di Bergamo (parte dell’ossatura del comitato italiano per l’Unicef con sede a Roma), ci fondiamo sulla stessa visione sostenendo i programmi dell’Unicef Internazionale, mediante la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e con l’attività di raccolta fondi.

Quali sono, in particolare, i progetti e le iniziative che Unicef sta portando avanti a Bergamo e provincia?
L’Unicef si adopera per il benessere di tutti i bambini, con programmi specifici per sostenere, curare e intervenire in situazioni di emergenza in ogni angolo del mondo dove i bambini muoiono a causa di malnutrizione, malattie e situazioni di pericolo dovute a guerre e calamità naturali e si prodiga affinché tutti i bambini vengano protetti e tutelati. Il mio ruolo in qualità di presidente del comitato di Bergamo, consiste nell’operare sul territorio di Bergamo e provincia per raggiungere gli scopi prefissati dall’Unicef, mediante l’attività di raccolta fondi e la promozione dei diritti dei bambini, con iniziative locali. Nel 2018 sono in programma diverse iniziative: eventi con spettacoli vari di musica e danza; l’offerta la pubblico delle “Pigotte Unicef”, confezionate a mano dalle nostre preziose pigottare, diventate ormai simbolo dell’Unicef; banchetti con ”orchidee Unicef”; gare sportive tra cui tornei di Golf e altro; convegni in occasione della giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza. Chiuderemo poi l’anno con il bellissimo evento, in collaborazione A.RI.BI, “la Pedalata dei Babbi Natale”. Oltre a raccogliere fondi, che poi Unicef internazionale destina ai programmi più urgenti per far fronte alle emergenze in atto, importante è l’attività di advocacy, cioè azioni di sensibilizzazione sul territorio, su temi di grande attualità e di primaria importanza nelle tutela del benessere de bambini. Tra questi non possiamo non citare un’iniziativa che promuoviamo da anni nelle scuole e ci sta molto a cuore, ovvero il corso di legalità “Tutti sulla stessa bilancia - Principi di Giustizia e Legalità”, tenuto da Avvocati del Foro di Bergamo, nostri volontari, e articolato su diversi argomenti di grandissima attualità, come i rischi derivanti dai social network, le responsabilità per gli atti dei bullismo e cyberbullismo, l’uso di alcool e stupefacenti e altri ancora. Il corso è destinato alle Scuole Primarie (classi quinte), secondarie di primo e secondo grado, studenti dai 10 ai 17 anni. Nell’anno scolastico scorso hanno aderito 50 scuole, con grande successo e circa 7.000 presenze. Un altro progetto che ci rende molto orgogliosi è il “Baby pit stop Unicef ” per sostenere l’allattamento materno, realizzato in collaborazione con ATS, Azienda Territoriale Sanitaria (ex Asl). Bergamo è stata riconosciuta a tutti gli effetti come “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno” seguendo i principi e le regole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Basti pensare che a oggi abbiamo aperto 143 Baby Stop Unicef sul territorio. Un bel traguardo!

Qual è in questo momento, nel mondo, l’emergenza secondo le più “urgente”, quella che la colpisce di più?
Ce ne sono molte. Quella però che mi coinvolge forse di più emotivamente è la situazione dei bambini in Siria. I “bambini” in Siria sono tuttora degli obiettivi perché esposti ad attacchi e violenze brutali nelle loro case, scuole. Questi attacchi continuano anno dopo anno, non possiamo essere insensibili. Violenze di questo tipo, non possono rappresentare una normalità. Nei conflitti in tutto il mondo, i bambini sono purtroppo in prima linea, poiché spesso utilizzati come scudi umani, uccisi, mutilati e reclutati per combattere. Stupri, matrimoni forzati, rapimenti, riduzione in schiavitù, sono tattiche normali riservate a bambini innocenti nei conflitti. I bambini stanno pagando spesso il prezzo indiretto, ma allo stesso tempo più alto, di questi conflitti… e noi non possiamo voltare la faccia dall’altra parte! Unicef è dalla parte dei bambini e per ogni bambino, insieme possiamo salvare fino all’ultimo bambino in pericolo.

I NUMERI DI UNICEF
Solo nel 2016 UNICEF ha conseguito importanti risultati in tutto il mondo, garantendo acqua potabile a 29 milioni di persone, curando e salvando 3 milioni di bambini colpiti da malnutrizione grave, fornendo 2,5 miliardi di dosi di vaccino per i bambini e consentendo a 11,7 milioni di bambini di riprendere a studiare nelle situazioni di emergenza.


“Cari potenti del mondo, ricordatevi che nulla è più importante della vita di un bambino“ Audrey Hepburn, Ambasciatrice UNICEF

a cura DI ELENA BUONANNO

Bergamo Salute n. 45

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