Piede d’atleta come riconoscerlo e curarlo

michelangelo oprandi


Si chiama “piede d’atleta” poiché le persone maggiormente colpite sono, in genere, gli sportivi, anche se chiunque, in determinate condizioni, può esserne vittima. Si manifesta in particolare nel periodo estivo a causa dell’aumento delle temperature e della frequentazione di piscine e altri ambienti caldo-umidi. Scientificamente nota con il nome di tinea pedis, o tigna del piede, è un’infezione della pelle non grave, ma molto contagiosa, provocata da funghi dermatofiti, ossia che si nutrono di cheratina, la principale costituente dello strato più superficiale della pelle.

Colpa di un fungo microscopico 
Il piede d’atleta è una micosi causata generalmente da un fungo microscopico dermatofitico detto Trichophyton rubrum (60%) o da altri tipi di funghi del genere Epidermophyton floccosum (10%). Questi miceti (funghi) si sviluppano in ambienti ad alta umidità - come quella che si accumula quando non si usano scarpe traspiranti o non si asciugano bene gli spazi interdigitali - e si possono trovare soprattutto in luoghi pubblici come piscine e spogliatoi. L’infezione colpisce soprattutto soggetti di sesso maschile. 

Esistono tre forme di micosi:
> interdigitale (tra le dita dei piedi è la più comune);
> a mocassino (ipercheratosica);
> vescicolo bollosa.

I sintomi: bruciore, desquamazione e arrossamenti tra le dita e sulla pianta del piede
L’infezione causa alcuni disturbi (inizialmente può essere asintomatica) e difficoltà a calzare le scarpe. Dal piede può estendersi alle unghie, che appaiono inspessite e contornate. Altre caratteristiche e sintomi che possono aiutare a riconoscere l’infezione sono:
> prurito, sensazione di bruciore o di tensione tra le dita della pianta del piede;
> cute tra il terzo ed il quarto spazio fra le dita del piede che inizia ad arrossarsi, a desquamarsi e a fessurarsi e diviene umida;
> pelle desquamata che può comparire rossa brillante a causa dell’infiammazione;
> comparsa di piccole vescicole ed eruzioni;
> comparsa di abrasioni purulente e piccole ragadi.

Piedi asciutti e al fresco: così si previene il problema
La prevenzione è fondamentale: è bene tenere piedi freschi e asciutti e non camminare senza scarpe, nemmeno in casa. Si raccomandano poi scarpe che permettono la traspirazione, calze di cotone (che possono essere lavate ad alte temperature per eliminare i germi) o meglio di seta e argento (che sono batteriostatiche anche mentre si indossano) e l’uso di ciabatte e di asciugamani personali in piscina. È importante asciugare sempre bene i piedi, soprattutto tra le pieghe delle dita.

Non guarisce da solo
Il piede d’atleta è un’infezione che non può guarire da sola. La terapia in genere prevede l’uso di creme e polveri antifungine. In caso di infezione diffusa si rivela più efficace la terapia sistemica (ovvero non locale ma con somministrazione orale) sempre con farmaci antimicotici che con un trattamento di 7-10 giorni nella maggior parte dei casi riesce a risolvere l’infezione, evitando così il prolungamento delle cure necessarie invece con i rimedi topici. Dopo la scomparsa dei sintomi è comunque consigliabile proseguire con il trattamento ancora per almeno una settimana per evitare che il disturbo si ripresenti. Il fungo infatti può continuare a persistere nelle unghie o nei capi d’abbigliamento. Utile è anche l’uso di bicarbonato di sodio: si cosparge sulla pianta del piede asciutto, si lascia interagire dai 20 ai 30 minuti, si risciacqua con acqua tiepida e infine si asciuga bene soprattutto tra le dita. Il trattamento va ripetuto più volte nell’arco di una settimana.

Attenzione ad asciugamani e superfici contaminate
Il piede d’atleta è molto contagioso e si propaga facilmente per contatto cutaneo o tramite il contatto con superfici e oggetti contaminati (tipicamente in piscina o in luoghi umidi). Se si tocca qualcuno che ha questa condizione e ci si dimentica di lavarsi le mani è facile sviluppare l’infezione. Utilizzare gli stessi asciugamani, lenzuola o indumenti facilita la diffusione dell’infezione. Le docce pubbliche, le piscine e gli spogliatoi sono luoghi in cui si può contrarre più facilmente il piede d’atleta. è così contagioso che può diffondersi in tutto il corpo, provocando altre infezioni micotiche come la tinea cruris (tigna inguinale).

Il piede d’atleta è frequente soprattutto d’estate, quando il caldo favorisce la macerazione della pelle, rendendola indifesa dagli attacchi”

a cura del DOTT. PATRICK ROTA
Podologo
Presso Poliambulatorio Avalon
Romano di Lombardia

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